Il bonus 150 euro (introdotto dal Decreto Aiuti-ter) era destinato a lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati con specifici requisiti di reddito nel novembre 2022. Se non l'hai ricevuto, potrebbe dipendere dal mancato superamento dei requisiti, ritardi amministrativi, o dalla necessità di presentare domanda per alcune categorie (co.co.co., autonomi) entro il 31 gennaio 2023 Portale Inps.
Previsto dal nuovo Decreto Aiuti Ter come supporto finanziario a seguito dell'aumento dell'inflazione e dei prezzi delle bollette – dato di fatto di cui purtroppo ci siamo tutti amaramente accorti – il bonus 150 euro arriverà nelle buste paga di molti lavoratori con la retribuzione del mese di novembre 2022.
Come funziona il Bonus 100 euro del governo Meloni
Tuttavia, di recente il Governo ha comunicato che non ci sono abbastanza fondi per assegnare il contributo quest'anno e si prevede esso sia incorporato nella busta paga di gennaio 2025, sempre che non vi siano ulteriori ritardi.
Nello specifico, il bonus spetta a chi ha una pensione compresa tra 7.844,20 euro e 7.999,14 euro annui e rispetta specifici limiti reddituali: reddito personale fino a 11.766,30 euro; reddito familiare, se coniugati, fino a 23.532,60 euro.
Il bonus di 150 spetta anche a tutti i pensionati, oltre agli invalidi civili, ciechi, sordi (ancora una volta “sordomuti”, nel testo di legge) che percepiscano assegni o pensioni. Spetta quindi sia agli invalidi civili parziali, ai ciechi, parziali, che gli invalidi e i ciechi totali, oltre che ai sordi.