Domanda di: Ing. Nick Coppola | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il cambio tra ora legale e solare persiste principalmente per il risparmio energetico generato dall'ora legale durante i mesi estivi, che riduce l'uso di illuminazione artificiale la sera. Nonostante il dibattito sull'abolizione e il vantaggio in termini di ore di luce, l'Europa non ha trovato un accordo uniforme, con il Sud Europa che teme effetti negativi sul turismo e il disaccordo tra i vari Stati membri.
La motivazione più comunemente citata per giustificare il cambio dell'ora è il risparmio energetico. L'idea è semplice: spostando le lancette in avanti in primavera, si ha un'ora di luce in più la sera, riducendo così il consumo di energia elettrica per l'illuminazione artificiale.
L'ora solare sarà in vigore fino al 29 marzo 2026, giorno in cui tornerà l'ora legale. In Italia si avvicina il cambio dell'ora con il ritorno all'ora solare: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, le lancette degli orologi si sposteranno un'ora indietro, con le 03:00 che diventeranno le 02:00.
Siamo attualmente nell'ora solare; l'Italia è passata all'ora solare nell'ultima domenica di ottobre 2025 (26 ottobre) e ci resterà fino all'ultima domenica di marzo 2026 (29 marzo), quando si tornerà all'ora legale spostando le lancette avanti di un'ora. L'ora solare, o ora civile convenzionale, si usa durante l'inverno per coincidere con il fuso orario naturale, mentre l'ora legale si adotta in primavera/estate per avere più luce la sera.
In effetti nel 2019 il Parlamento Europeo approvò una risoluzione che prevedeva l'abolizione dell'obbligo del cambio dell'ora, lasciando ad ogni Stato la facoltà di scegliere autonomamente il da farsi.