Domanda di: Cosetta De Santis | Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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Il nome d'arte del cantante Tananai (Alberto Cotta Ramusino) deriva da un termine dialettale lombardo, usato spesso dal nonno nei suoi confronti da bambino, che significa "piccola peste", "monello" o, in senso più ampio, "sciocco" o "sprovveduto".
Hai già sentito o magari usato l'espressione: “Te se 'n tananài” ? E' un modo di dire di molti dialetti valtellinesi e sta a significare “sei uno sprovveduto, uno sciocco”.
Alberto Cotta Ramusino, in arte Tananai, l'8 maggio 2024 compie 29 anni. Di origine milanese, il primo ad averlo chiamato Tananai fu il nonno, un nomignolo pescato dalla tradizione del dialetto lombardo. Nella parlata milanese, infatti, “tananai” è un modo per dire “piccola peste“. Da piccolo Alberto era molto vivace.
Sostantivo del dialetto bergamasco e bresciano che significa "oggetto inutile" e che in senso dispregiativo o bonario può anche essere rivolto ad una persona, nel senso di sprovveduto, sciocco.