Perché non riesco a liberarmi di abiti che non uso più?

Domanda di: Ing. Prisca Marino  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Questo disturbo, anche chiamato disposofobia, è caratterizzato dalla difficoltà di separarsi dai propri oggetti: la persona sente la necessità di conservare qualsiasi cosa, anche la più insignificante, e prova un forte disagio se costretta a liberarsene.

Cosa fare dei vestiti che non si usano più?

Coloro che desiderano donare i vestiti usati hanno a disposizione due modi: portarli ad un centro di raccolta e distribuzione vestiti della propria parrocchia o depositarli nei cassonetti gialli. A seconda del metodo scelto per la donazione, gli indumenti consegnati seguono due percorsi differenti.

Dove portare i vestiti usati e guadagnare?

Oltre ai cassonetti che si trovano sui posteggi di supermercati e scuole, potete fare riferimento alla Caritas, alla Croce Rossa di zona che sapranno indicarvi punti di raccolta. Spesso ci sono servizi di abiti usati negli oratori, nelle case di accoglienza o negli orfanotrofi.

Quando buttare i vestiti?

Imparate a buttare via

Il test del tempo: tenete tutti i vestiti che avete messo almeno una volta negli ultimi tre mesi. Se un capo è stato indossato una volta sola nell'ultimo anno, forse è il caso di chiedersi se valga la pena tenerlo.

Dove buttare vestiti non utilizzabili?

Isola ecologica

Il conferimento deve avvenire negli appositi cassonetti presenti nelle isole ecologiche della città. Dopo il conferimento negli appositi cassonetti, dunque, i vestiti non utilizzabili diventano rifiuti tessili che vengono dirottati presso impianti di smaltimento.

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