Domanda di: Ing. Doriana Barbieri | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Con l'avanzare dell'età, è possibile che nell'intestino venga assorbita una quantità inferiore di vitamina D. L'organismo potrebbe non essere in grado di convertire la vitamina D in una forma attiva. Alcuni disturbi renali ed epatici e diverse malattie ereditarie rare (come il rachitismo ipofosfatemico.
Il sole oltre che metterci di buon umore aiuta il nostro corpo ad assorbire la vitamina D, sintetizzata attraverso la pelle grazie all'esposizione ai raggi solari.
Quale malattie possono essere causate dalla mancanza di vitamina D?
Quali sono le conseguenze da carenza di vitamina D? Visto il suo ruolo nel mantenere la salute ossea, tra le conseguenze dell'ipovitaminosi D vi sono patologie legate al metabolismo osseo, come rachitismo, osteomalacia e osteoporosi.
Dalla dieta invece possiamo ottenere solo un piccolo aiuto per aumentare i livelli di vitamina D: tra i cibi che ne sono più ricchi ci sono alcuni pesci con elevato contenuto di grassi (come il salmone), l'olio di pesce, il tuorlo d'uovo o alcuni alimenti addizionati, come latte e cereali.
La vitamina D ha un effetto positivo sull'infiammazione cronica e alti livelli di essa nel sangue sono associati a livelli ridotti di anticorpi anti-tiroide. Attraverso le suddette azioni, la vitamina D contribuisce a: migliorare la funzione tiroidea e la qualità della vita dei pazienti.