Perché non si dice "a me mi"?

Domanda di: Doriana Ferrari  |  Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2026
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L'espressione "a me mi" è considerata un errore grammaticale o, più precisamente, una ridondanza (o pleonasmo) perché affianca due pronomi con lo stesso significato ("a me" e "mi"). Si usa uno dei due, non entrambi: si dice "a me piace" (enfatico) oppure "mi piace" (atono), non "a me mi piace".

Si può dire "a me mi piace" in italiano?

Sì, parola dell'Accademia della Crusca. L'Accademia della Crusca afferma che espressioni come "ma però" e "a me mi piace" non sono errori grammaticali, ma strumenti stilistici per dare enfasi e chiarezza, soprattutto nel linguaggio colloquiale.

Perché non si può dire "a me mi piace"?

QUESITO: Si può dire “a me mi piace”? RISPOSTA: ​In contesti formali, soprattutto scritti, è da evitare, perché pleonastico (lo stesso pronome è ripetuto, sebbene in forma diversa, due volte).

Cos'è a me mi?

È sempre, certo, legato al verbo parere, ma estratto dalla frase e preposto ad essa, come "tema" del prossimo enunciato; equivale dunque a "quanto a me, per quanto ne so io" e quindi contiene maggiore informazione del semplice complemento di termine che lo segue (mi).

"A me mi" è un rafforzativo?

Anche se una leggenda grammaticale lo bolla come errore, non c'è una ragione per evitare un rafforzativo come “a me mi”, che si trova anche in importanti testi di letteratura (Manzoni, Tasso, Verga…). Dire “a me mi” è bollato come errore perché rappresenta una ripetizione dello stesso concetto.

ALFA - a me mi piace ft. Manu Chao