Perché non si dice "ho rimasto"?

Domanda di: Sig.ra Kristel Pellegrini  |  Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026
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Non si dice "ho rimasto" perché il verbo rimanere è intransitivo e richiede l'ausiliare essere ("sono rimasto"), non "avere". Essendo intransitivo, non può reggere un complemento oggetto (non puoi "rimanere" qualcosa). L'espressione corretta è "ho lasciato" (qualcosa da qualche parte).

Si può dire Ho rimasto?

una frase che può sembrare normale…ma il problema è che “ho rimasto” è sbagliato, non si può dire, è un errore o orrore grammaticale tipicamente nostrano. In italiano il verbo rimanere è intransitivo, cioè non può essere seguito da un complemento oggetto, e quindi non può rispondere alla domanda chi?

Si dice ho vissuto o sono vissuta?

Si usano entrambi ma il verbo vivere vuole l'ausiliare essere, quindi sarebbe corretto dire "sono vissuto". Nel linguaggio di tutti i giorni si usa molto di più "ho vissuto". L'ausiliare avere si usa quando il verbo è usato transitivamente: "Ho vissuto un'esistenza difficile".

Come si dice "ho salito o sono salito"?

Questi due ultimi verbi ammettono anche in lingua la possibilità di un uso transitivo e quindi, mentre uscire ed entrare prevedono tassativamente l'ausiliare essere, richiedono l'ausiliare avere: sono salito da te e sono sceso all'alba, ma anche ho salito la gradinata e ho sceso le scale.

Si dice ho potuto o sono potuto?

l'ausiliare avere è già obbligatorio nel caso in cui con l'infinito si combini un pronome atono: «non ho potuto venirci»; se invece il pronome atono viene prima delle forme verbali, si ricade nella regola generale che impone essere: «non ci sono potuto venire».

Don Backy. Serenata.