Perché non si dice "ho rimasto"?

Redazione Pubblicato il

Non si dice "ho rimasto" perché il verbo rimanere è intransitivo e richiede l'ausiliare essere ("sono rimasto"), non "avere". Essendo intransitivo, non può reggere un complemento oggetto (non puoi "rimanere" qualcosa). L'espressione corretta è "ho lasciato" (qualcosa da qualche parte).

Si può dire Ho rimasto?

una frase che può sembrare normale…ma il problema è che “ho rimasto” è sbagliato, non si può dire, è un errore o orrore grammaticale tipicamente nostrano. In italiano il verbo rimanere è intransitivo, cioè non può essere seguito da un complemento oggetto, e quindi non può rispondere alla domanda chi?

Si dice ho vissuto o sono vissuta?

Si usano entrambi ma il verbo vivere vuole l'ausiliare essere, quindi sarebbe corretto dire "sono vissuto". Nel linguaggio di tutti i giorni si usa molto di più "ho vissuto". L'ausiliare avere si usa quando il verbo è usato transitivamente: "Ho vissuto un'esistenza difficile".

Come si dice "ho salito o sono salito"?

Questi due ultimi verbi ammettono anche in lingua la possibilità di un uso transitivo e quindi, mentre uscire ed entrare prevedono tassativamente l'ausiliare essere, richiedono l'ausiliare avere: sono salito da te e sono sceso all'alba, ma anche ho salito la gradinata e ho sceso le scale.

Si dice ho potuto o sono potuto?

l'ausiliare avere è già obbligatorio nel caso in cui con l'infinito si combini un pronome atono: «non ho potuto venirci»; se invece il pronome atono viene prima delle forme verbali, si ricade nella regola generale che impone essere: «non ci sono potuto venire».

Don Backy. Serenata.

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Si dice ho saltato o sono saltato?

Ieri ho saltato il pranzo (oggetto) perché avevo molto lavoro da fare. Il cavallo ha saltato tutti gli ostacoli (oggetto)senza problemi. Se nella frase non abbiamo un oggetto, l'ausiliare sarà essere (uso intransitivo).

Qual è il participio passato di prudere?

Tranne prudere, il cui passato remoto è prudé o prudette: essendo un verbo regolare, credo che il suo inesistente participio passato, se, per qualche motivo, dovessimo coniarlo sei secoli dopo la prima attestazione dell'infinito, non potrebbe essere altro che l'“orrido” pruduto.

Si dice ho corso o sono corso?

Se vedete tra tutti questi verbi che abbiamo studiato oggi, c'è una cosa comune. Quando questi verbi hanno un oggetto diretto (ho iniziato il libro, ho salito le scale, ho corso la maratona) allora usiamo avere, quando invece non hanno - o meglio NON POSSONO avere un oggetto diretto - allora prendono essere.

Come si dice ha suonato o è suonato?

La campanella ha suonato è sicuramente giusto, ed esprime il mero fatto che la campanella ha emesso un suono. Però, come dice il Treccani alla voce corrispondente (2. c), quando il suono è usato per segnalare qualcosa, "è com.

Si dice ci ha lasciato o lasciati?

Il professore cui lei si rivolge "ci ha lasciato". Ma anche se fosse "ci ha lasciati", che è corretto ugualmente, la realtà è sempre la stessa.

Si dice mi gratta o mi prude?

Trattandosi di un verbo intransitivo usato prevalentemente in modo impersonale (mi prude il braccio; non grattare dove ti prude) le prime e seconde persone singolari e plurali sono morfologicamente coniugabili (*io prudo, *tu prudi, *noi prudiamo, *voi prudete) ma non utilizzate.

Qual è il participio passato di soccombere?

Si dica soccombuto, prurito, spleso o splenduto, senza il passato rossor di guance che ci attanagliava, e siatene fieri.

Si dice restare o rimanere?

E stare o rimanere come utilizzare questi due verbi così simili restare è legato più a un'idea di luogo mentre rimanere è legato a un'idea di tempo. Restare significa fermarsi o continuare a stare in una certa posizione o in un determinato stato.

Cos'è rimasto in analisi grammaticale?

Possiamo subito rispondere molto brevemente a tutti i nostri lettori che il verbo rimanere, usato nell'italiano comune contemporaneo prevalentemente come sinonimo di restare, è intransitivo e appartiene alla categoria dei verbi cosiddetti inaccusativi, che prevedono il verbo essere come ausiliare nei tempi composti ( ...

Si dice ho salito o sono salito?

Grazia Livia in questo caso usi salire come verbo intransitivo, quindi l'ausiliare è essere (e il servile si adegua): sono salito da mia sorella (sono voluto salire da mia sorella). Se usassi salire come verbo transitivo, l'ausiliare è avere (e il servile si adeguerà): ho salito le scale (ho voluto salire le scale).

Ha franato o è franato?

Nel parlato contemporaneo, franare si trova usato anche con l'ausiliare avere, ma si tratta di un uso che nello scritto è sconsigliabile. Improvvisamente il terreno è franato. [...] Secondo alcuni testimoni «la terra ha franato subito dopo il passaggio di un camion» («Corriere della Sera»).

Sono camminato o Ho camminato?

Io ieri sono camminato o io ieri ho camminato per il parco. Tre due uno è un verbo di movimento ma si usa l'ausiliare avere.