“Se avrei” è scorretto soltanto quando la particella “se” serve per costruire un periodo ipotetico: in quel caso, l'unica espressione consentita dalla lingua italiana è “se avessi”, con il congiuntivo.
Non va mai usato il condizionale dopo il se (e quindi va sempre usato il congiuntivo) nelle frasi di questo tipo. L'unica eccezione che la grammatica ci concede è la seguente: 'Chiedigli se gli andrebbe di scrivere un libro', o ancora 'Chiedigli se accetterebbe di farmi un autografo'.
Se sarei lì a quest'ora mi divertirei → ERRATA!! Si scrive: Se fossi lì a quest'ora mi divertirei. Questi sono errori che fanno davvero "accapponare la pelle". Dopo il "SE" (intesa come preposizione condizionale del periodo ipotetico) non può mai esserci il verbo al condizionale.
Il se che introduce una frase condizionale non può mai essere seguito dal verbo al modo condizionale; richiede invece l'indicativo, se la frase presenta l'ipotesi come un dato di fatto, il congiuntivo, se la propone come possibile o irrealizzabile.
La congiunzione se non può mai essere seguita da un verbo al condizionale quando introduce una proposizione condizionale, che ha il verbo all'indicativo quando l'ipotesi è presentata come un fatto reale o comunque plausibile oppure al congiuntivo imperfetto quando l'ipotesi è presentata come possibile, perché il fatto ...