Al termine della pubertà, indicativamente verso i 16-17 anni per le femmine e verso i 18-20 anni per i maschi, la crescita staturale si blocca. L'accrescimento si arresta perché le epifisi si collegano alle metafisi e le cartilagini di accrescimento cessano di funzionare.
Non esiste movimento o alcuna tecnica, almeno fino ad ora conosciuta, che permetta di aumentare la propria statura. L'altezza è un qualcosa di geneticamente determinato. È il risultato di numerose informazioni contenute in diversi nostri geni. Può essere influenzata tramite una corretta alimentazione.
La massima accelerazione di crescita che si riscontra in pubertà (spurt puberale) inizia prima nella femmina (verso gli 11-12 anni) rispetto al maschio (verso i 13-14 anni) e consiste in un guadagno di circa 20 centimetri nella femmina e 25 centimetri nel maschio (scatto puberale).
Per capire, quindi, dal punto di vista clinico se una persona ha smesso di crescere in altezza si possono fare delle radiografie per valutare lo stato delle cartilagini e anche, durante la pubertà e l'adolescenza, per verificare a quale stadio di sviluppo ci si trovi.
Si valuta la diagnosi di ritardo della crescita quando il peso o il tasso di accrescimento del bambino sono molto inferiori ai valori attesi in base alle misurazioni precedenti o alle curve di crescita standard (vedere Crescita fisica dei lattanti e nei bambini.