Perché non si usa più il corsivo?

Domanda di: Jarno Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026
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Da alcuni definito "preistorico", dispendioso in termini di energie, difficile e disorientante per gli alunni che sono dislessici o presentano difficoltà riconducibili ad un Disturbo Specifico di Apprendimento, l'atto dello scrivere in corsivo viene oggi spesso procrastinato.

Perché non si scrive più in corsivo?

L'uso predominante di stampatello in dispositivi digitali è una delle cause principali di questo declino. La mancanza di un metodo didattico efficace per insegnare la scrittura corsiva contribuisce ulteriormente a questa crisi.

Il corsivo è obbligatorio?

In Italia l'insegnamento del corsivo nelle scuole non è mai stato abolito, ma il tempo dedicato agli esercizi di calligrafia si è ridotto drasticamente rispetto al passato e l'utilizzo del corsivo non è più obbligatorio nemmeno nei compiti in classe.

Il corsivo è inutile?

Inutilità: il corsivo è poco utilizzato nella vita quotidiana, soprattutto nell'era digitale, dove la scrittura a mano ha lasciato spazio alla tastiera. Illeggibilità: la calligrafia corsiva può essere soggetta a interpretazioni e risultare illeggibile, creando problemi di comunicazione.

Scrivere in corsivo fa bene al cervello?

Scrivere a mano non è solo un modo per comunicare: è un esercizio che coinvolge il cervello, stimola l'attenzione, l'apprendimento, e persino l'autostima. Il corsivo, in particolare, richiede coordinazione, concentrazione e un ritmo che promuove lentezza e riflessione.

Da dove si comincia per insegnare il corsivo?