Non sopportare la musica può dipendere dall'anedonia musicale, una condizione che colpisce circa il 4-5% della popolazione, caratterizzata dall'incapacità del cervello di rilasciare dopamina durante l'ascolto, impedendo il piacere emotivo. Altre cause includono la misofonia (fastidio estremo per specifici suoni o rumori) o l'amusia, che comporta difficoltà nel percepire melodie.
Chi ne soffre percepisce melodie e armonie senza provare piacere o emozioni legate all'ascolto. Non si tratta di un disturbo dell'udito o di una mancanza di comprensione musicale: il problema è nella connessione tra le aree uditive e il circuito della ricompensa del cervello.
Questo potrebbe essere dovuto all'associazione tra un particolare rumore e un trauma emotivo. Il disturbo, poi, può essere accentuato in alcune condizioni, per esempio in periodi di forte stress o in presenza di disturbi d'ansia o depressione.
Nietzsche considerava la musica fondamentale per la vita, affermando che "senza musica la vita sarebbe un errore", vedendola come una forza vitale che eleva e trasforma il pessimismo in adesione tragica, collegandosi allo spirito dionisiaco e superando la razionalità, pur criticando aspramente la musica di Wagner nella sua fase matura, che riteneva non più in grado di incarnare questo ideale.
“Ascoltare musica a tutto volume rappresenta uno stress uditivo continuo che può portare a un calo precoce dell'udito e purtroppo oggi i casi sono in crescita rispetto al passato. Sono molti i casi di riduzione precoce della soglia uditiva per chi vive in città industrializzate e rumorose.