Il costo elevato del gas dipende principalmente dall'instabilità geopolitica e dai mercati internazionali, con la necessità di diversificare le forniture dopo l'indipendenza dalla Russia, spesso a costi superiori (GNL). Incidono anche la fine degli sconti su IVA e oneri di sistema, i conguagli, l'inefficienza energetica della casa e l'uso di vecchi elettrodomestici.
Il fornitore ha 40 giorni solari di tempo per rispondere al reclamo scritto del cliente relativo a una bolletta del gas troppo alta. Se non fornisce risposta entro questo termine o la risposta è insoddisfacente, l'utente può rivolgersi all'ARERA o avviare la procedura di conciliazione obbligatoria.
Nello specifico, tra le cause che hanno determinato l'aumento della bolletta del gas troviamo: il ritorno dell'IVA all'aliquota ordinaria: dal primo gennaio 2024, infatti, è salita dal 5% al 10%, per consumi di gas fino a 480 metri cubi all'anno, e al 22% per consumi superiori.
Il costo del riscaldamento al mese dipende innanzitutto dalla tipologia (autonomo o centralizzato), dal numero di componenti della famiglia, dalla posizione geografica dell'abitazione e dalla sua dimensione. La cifra è molto variabile ma oscilla tra i 30€ ed i 50€ mensili.
Ma perché i prezzi continuano a salire? Le cause sono molteplici e legate a fattori esterni difficili da controllare. Il costo dell'energia dipende dall'andamento del mercato, dalla disponibilità delle materie prime, dagli eventi geopolitici e dalle condizioni climatiche.