Domanda di: Sig. Amerigo Gallo | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Petrarca soffre perché non sa rinunciare ai piaceri terreni e seguire solo Dio e non sa neanche seguire solo i piaceri senza provare i sensi di colpa. Dante non vedeva una grande differenza tra la cultura del suo tempo e la cultura degli antichi romani, invece Petrarca si rende conto che c'è un grande distacco.
Qual è il significato del dissidio interiore di Petrarca? Il dissidio interiore è il continuo oscillare tra la persistente volontà di avvicinarsi a Dio e il desiderio di gloria e di successo, rafforzato dall'assillante richiamo dei piaceri terreni, considerati labili e miseri.
Perché fino alla morte è stato turbato da un profondo dissidio che si riflette nel contenuto delle sue opere: il dissidio fra i beni terreni e i beni ultraterreni, l'amore per Laura e l'amore per Dio. Non riesce a rinunciare a nessuno dei due.
Petrarca aveva molto stima di sé e pur essendo un cortigiano non si sente per nulla inferiore rispetto al signore, ma comunque si sente libero. Questo lo ribadisce anche nel “Posteritate” (Lettera ai Posteri) dove sostiene che non è lui a viver con i signori, ma i signori a viver con lui.
L'amore per Laura è un amore impossibile. Laura è sposata e virtuosa e rifiuto il corteggiamento. Questi sono i motivi esterni ma su questo ostacolo oggettivo si proietta l'ombra di una possibilità interna del poeta stesso, più complessa e insondabile.