La storia di Bloody Mary fonde la figura storica di Maria I Tudor, regina inglese nota per le brutali persecuzioni anti-protestanti (bruciò centinaia di eretici), con leggende folcloristiche su streghe e ragazze sepolte vive che tornano dagli specchi. La leggenda horror narra di vendette spettrali post-mortem.
DI Mariella Moretti. Mary I Tudor, figlia di Henry VIII e Catherine d'Aragona, regnò sull'Inghilterra dal 1553 al 1558. Cattolica, intransigente come la madre, fu soprannominata "Bloody Mary" – Maria la sanguinaria – per la sua ferocia contro la Chiesa riformata dal padre e i suoi seguaci.
Morì il 17 novembre 1558, dopo aver ascoltato la Messa e implorato invano Elisabetta di mantenere l'Inghilterra cattolica quando fosse salita al trono.
La leggenda vuole che se recitiamo tredici volte 'Bloody Mary' davanti a uno specchio, improvvisamente comparirà il fantasma della donna. Secondo alcune leggende, appare da sola, secondo altre, è in compagnia di un bambino morto, ma tutte le storie avvertono di non guardarla negli occhi, o ti ucciderà.
La paternità è attribuita a Fernand Petiot, bartender del Harry's Bar di Paris, forse ispirato da uno dei tanti americani che affollavano il bar. La prima ricetta: metà vodka, metà succo di pomodoro e spezie. Sulla data non ci sono dubbi! Il succo di pomodoro in barattolo arriva a Parigi soltanto nel 1926.