Perché Pirandello e figlio del Caos?

Domanda di: Loredana Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Biografia. «Io son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco denominato, in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti, corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco "Kaos".»

Perché Pirandello si definisce figlio del Caos?

Pirandello stesso si definì figlio del caos: ricordava il luogo della sua nascita, ma soprattutto intendeva proporsi come lo scrittore che testimonia la relatività di ogni cosa, il Caos, lo sparpagliamento, il flusso incessante del divenire.

Cos'è il caos di Pirandello?

Pirandello nasce a Girgenti, attuale Agrigento, in una villa denominata “Il Caos”, attribuendo valore emblematico a questo luogo definendosi figlio del caos. Lui attinge sempre alla memoria, ma non come ritorno nostalgico, ma come miniera di fatti, eventi e personaggi.

Cosa vuole trasmettere Pirandello?

Dissesto economico, follia e prigione familiare diventano allora temi centrali delle sue opere. Le difficoltà economiche lo portano a intensificare l'attività di scrittore e nascono i suoi romanzi più famosi: Il Fu Mattia Pascal (1904) I vecchi e i giovani (1909)

Su cosa si basa il pensiero di Pirandello?

Il pensiero di Luigi Pirandello si fonda sul rapporto dialettico tra vita e forma. La vita, pur essendo continuamente mobile, per un destino burlone tende a calarsi in una forma in cui resta prigioniera ed alla quale cerca di uscire per assumere nuove forme senza mai trovare pace.

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