Perché Re Magi e non maghi?

Domanda di: Clodovea De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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«I tre re pagani vennero chiamati "Magi" non perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell'astrologia. Erano detti magi dai Persiani coloro che gli Ebrei chiamavano scribi, i Greci filosofi e i latini savi.»

Chi erano veramente i Re Magi?

Ma allora, i Magi sono davvero esistiti? Se usiamo la "m" minuscola in magi, la risposta è sì. I magi erano i sacerdoti dei Medi, avi degli attuali Curdi: un popolo montanaro che nel VI secolo a.C. fu sottomesso dai Persiani. Il greco Erodoto dice che interpretavano i sogni e studiavano gli astri.

Chi ha inventato i nomi dei Re Magi?

In Siria i nomi dei tre Re Magi sono Larvandad, Gushnasaph e Hormisdas. Pare che i nomi dei Re Magi della nostra tradizione derivino dalla traduzione latina dell'VIII secolo di un manoscritto greco del secolo V o VI.

Qual è il singolare di Re Magi?

Ai nostri giorni il plurale magi è ormai solo riferibile al significato storico legato agli antichi sacerdoti persiani e naturalmente ai personaggi del Vangelo. Per ciò che riguarda il singolare la forma è magio, in quest'ultima accezione, mentre in riferimento alla casta sacerdotale è corretto mago.

Quale dei Magi era nero?

Nei vari quadri ritroviamo i magi intenti a offrire doni al bambino Gesù. È interessante osservare e analizzare la figura di Baldassarre – il re mago nero che porta in dono al Messia la mirra – al quale numerosi pittori hanno dedicato attente ed emblematiche raffigurazioni.

Chi sono i magi venuti dall'oriente? Che cosa significano i loro doni?