Domanda di: Ing. Cesidia Coppola | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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Ripetere un mantra 108 volte, spesso usando un Japa Mala, serve a connettersi con l'energia universale, calmare la mente e raggiungere una profonda meditazione. Il numero 108 è sacro nell'induismo e buddhismo, rappresentando la totalità dell'esistenza, l'equilibrio tra corpo-mente-spirito, e corrisponde a 108 linee energetiche (nadi) che convergono nel cuore.
La ripetizione dei mantra è una delle pratiche più antiche e potenti dello yoga. Parole sacre, suoni primordiali, vibrazioni che attraversano corpo e mente. Un mantra non è solo la ripetizione di una o più parole: è uno strumento per liberare e proteggere la mente, riportandola alla presenza e alla pace.
Il 108 è un numero sacro per le pratiche e le religioni orientali e non a caso i mala, ovvero i “rosari indiani”, sono composti tradizionalmente da 108 grani.
I Mantra producono vibrazioni nel corpo che agiscono interiormente in modo sottile, ma molto efficace. La ripetizione di un Mantra è un mezzo potente per spegnere le emozioni turbolente, calmare la mente irrequieta, aumentare la capacità di concentrazione e acquisire una maggiore consapevolezza.