Domanda di: Ing. Renzo Carbone | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026 Valutazione: 4.5/5
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Il detto romano "Giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa" nasce dalla tradizione popolare del dopoguerra, quando le massaie organizzavano i pasti in base alla disponibilità e al costo degli alimenti. Il sabato era tradizionalmente il giorno della macellazione, e i tagli meno pregiati (il cosiddetto "quinto quarto", inclusa la trippa) venivano venduti a prezzi accessibili per le classi popolari, diventando un classico del weekend.
🥩 Sabato: Visto che il venerdì era festivo e non si lavorava, questo giorno era dedicato alla macellazione della carne. I tagli pregiati andavano ai ceti più abbienti e le frattaglie ed interiora andavano ai ceti meno abbienti. Che quindi facevano la TRIPPA.
La trippa alla romana è un piatto molto antico della cucina tipica capitolina che, per tradizione, si mangia durante il pranzo del sabato, come ancora avviene in molte trattorie di Trastevere e Testaccio.
«Giovedì gnocchi» perché erano un pasto ricco ed economico, calorico e abbondante, che permetteva di “riempire la pancia” e affrontare “il venerdì di magro”, di digiuno, in cui ci si doveva astenere dal consumo di carne.
Cosa significa ridi ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi?
Quindi, “fare gli gnocchi” rimandava al fatto di fare i soldi. In una società maschilista come quella romana, l'unico modo di fare i soldi per le donne era quello di prostituirsi e quindi veniva riferita questa frase quando si voleva provocare l'altra persona.