Perché scatta il salvavita e non il magnetotermico?

Domanda di: Dott. Gianriccardo De luca  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Ciò può dipendere da un elettrodomestico non isolato che fa azionare il salvavita. In alcuni casi, il guasto non sempre ha a che fare con l'abitazione o con l'impianto, ma dipende dalla rete elettrica esterna. Ciò che resta da fare è contattare il proprio gestore dell'elettricità o gli enti comunali pubblici.

Perché salta il salvavita e non il magnetotermico?

Il salvavita che scatta è dovuto principalmente ai seguenti motivi: Cortocircuito in atto: è presente un malfunzionamento dell'impianto elettrico. Contatto tra due conduttori: si realizza un contatto con l'elettricità dell'impianto e il salvavita interrompe in maniera immediata il flusso di corrente.

Quando scatta il salvavita e quando il magnetotermico?

Se la corrente in entrata non corrisponde a quanto esce superando un certo valore e c'è dispersione il dispositivo “scatta” e interrompe il circuito; l'interruttore magnetotermico, che interviene in caso di cortocircuito o quando c'è un sovraccarico esterno, come nel caso in cui accendiamo più elettrodomestici.

Cosa fa scattare il magnetotermico?

Quando una sezione del dispositivo rileva un guasto, la molla viene liberata e si ha lo scatto, cioè l'apertura dell'interruttore. La forza prodotta dalla molla deve essere tanto più elevata quanto maggiore è l'intensità. della corrente da interrompere, ovvero il potere di interruzione del dispositivo.

Per quale motivo scatta il salvavita?

Perché scatta il salvavita

Il salvavita stacca la corrente anche quando si verifica un cortocircuito, magari a causa di un elettrodomestico guasto, e se c'è un sovraccarico di energia elettrica, dovuto all'utilizzo di più elettrodomestici, e infine in casi di sbalzi di corrente.

Il salvavita dispettoso