La legge elenca i casi tassativi in cui è possibile cambiare nome o cognome: perché ridicolo o vergognoso, ad esempio se si riferisce a parolacce o parole poco dignitose. perché rivela l'origine naturale, ad esempio il cognome «Trovato» per un bambino di genitori ignoti.
I diritti ereditari di chi ha cambiato nome o cognome non subiscono nessuna conseguenza. Il cambio nome o cognome riguarda il diritto all'identità personale, ma non pregiudica i diritti all'eredità.
Come stabilito dalla legge, vi sono dei casi tassativi in cui è si può cambiare nome o cognome: quando è ridicolo o vergognoso, ad esempio se si riferisce a turpiloqui, perché rivela l'origine naturale, ad esempio nel caso di una persona con genitori ignoti.
una marca da € 16,00 da apporre sulla domanda di cambiamento del nome o del cognome; una marca da € 16,00 da apporre sul decreto del Ministero dell'Interno che autorizza le affissioni; una marca da bollo da € 16,00 per la richiesta di pubblicazione al'Albo. una marca da € 16,00 da apporre sul decreto definitivo.
Qualunque cittadino che intende cambiare nome o aggiungerne un altro al proprio oppure vuole cambiare il cognome perché ridicolo o vergognoso o perché rivela origine naturale deve farne domanda (esente da bollo) al Prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l'ufficio ...