Perché si chiama anoressia?

Domanda di: Radio Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Il termine “anoressia” (che significa letteralmente “perdita dell'appetito”) è in realtà inappropriato, perché le persone che ne soffrono vorrebbero mangiare, ma rifiutano il cibo per paura di ingrassare.

Chi ha scoperto l'anoressia?

Anche se fu probabilmente un medico genovese, Simone Porta, il primo a studiare e descrivere nel 1500 il quadro clinico dell'anoressia nervosa, è tradizione diffusa far risalire la scoperta della malattia al 1689, quando fu pubblicato per opera del medico britannico Richard Morton il primo resoconto di due pazienti - ...

Quando è nata l'anoressia?

L'attribuzione del termine anoressia, risale al 1868, anno in cui W. Gull lo utilizza per descrivere la situazione di ragazze affette da perdita di peso e rifiuto del cibo, soffermandosi sul ruolo delle relazioni familiari del paziente, senza però indagarle oltre.

Perché l'anoressia?

L'anoressia e la bulimia però possono anche dipendere dal fatto che l'individuo subisca situazioni particolarmente traumatiche, come ad esempio violenze sessuali, drammi familiari, comportamenti abusivi da parte di familiari o di persone esterne, difficoltà ad essere accettati socialmente e nella propria famiglia.

Come viene chiamata l'anoressia?

L'anoressia nervosa, spesso chiamata semplicemente anoressia, è un grave disturbo dell'alimentazione caratterizzato da un peso corporeo eccessivamente basso, dalla riduzione delle calorie ingerite quotidianamente, da una intensa paura di prendere peso e da alterazioni nella relazione con il proprio corpo.

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