La città ha cambiato nome ufficialmente da Costantinopoli a Istanbul il 28 marzo 1930, quando il governo della neonata Repubblica di Turchia, guidato da Atatürk, decise di abbandonare il toponimo greco-latino per imporre quello turco, formalizzando un uso comune già in voga da tempo e interrompendo la consegna postale per il vecchio nome.
Quando l'Impero Ottomano cadde e lo stato turco moderno nacque nella prima metà del XX secolo, la città era da tempo conosciuta dai locali come Istanbul, dal greco "alla città", visto che Costantinopoli era così importante nella regione che era letteralmente conosciuta solo come la città.
Qual è la differenza tra Istanbul e Costantinopoli?
Costantinopoli (in latino Cōnstantīnopolis; in greco antico Κωνσταντῑνούπολις, Kōnstantīnoúpolis; in lingua turca ottomana Kostantîniyye, قسطنطينيه) è uno dei nomi e degli epiteti dell'odierna città di Istanbul, sulle rive del Bosforo, maggior centro urbano della Turchia.
Il nome İstanbul potrebbe derivare dalla frase greca medievale "εἰς τὴν Πόλιν" (da leggersi con la pronuncia "istinˈpolin"), oppure da quella in dialetto ionico "εἰς τὰν Πόλιν" (pron. "istamˈbolin"), che significa "verso la Città" o "nella Città".
Istanbul è divisa in due dal Bosforo, lo stretto di 30 km che separa l'Europa dall'Asia e che collega il Mar Nero e il Mar di Marmara. Nella parte sud dello stretto, sulla sponda europea, si trova il Corno d'Oro, un braccio di mare lungo circa 7 km, che – dalla parte europea – divide ulteriormente in due la città.