CURIOSITA': Il nome ottavino deriva dal fatto che suona un'ottava sopra il flauto traverso
flauto traverso
Si tratta di uno strumento dall'aspetto molto semplice: un tubo di legno (di solito bosso o susino o altri alberi da frutto) essenzialmente cilindrico (come il flauto moderno e diversamente dal flauto barocco, conico) provvisto di un foro di imboccatura e sei per le dita, tutti piuttosto piccoli.
Strumento musicale a fiato appartenente alla famiglia dei flauti traversi, di piccole dimensioni, intonato un'ottava sopra rispetto al normale. È l'unica variante del flauto che sia oggi di uso corrente, nonché lo strumento più acuto usato in orchestra, nella quale fu introdotto all'epoca di L. van Beethoven.
Storicamente abbiamo tracce dell'uso di flauti traversi all'ottava in alcune opere di Jean Philippe Rameau nella prima metà del Settecento, ma lo strumento inizia a diffondersi, e quindi ad avere un posto stabile in orchestra, solo all'inizio dell'800.
Viene realizzato in metallo, in legno duro o in plastica. Le sue dimensioni sono pari alla metà di un flauto traverso. La sua estensione comprende il Re4 come nota più grave (gli ottavini moderni sono privi del piede) e si estende per almeno due ottave e mezza.
Il suo timbro non possiede la dolcezza del flauto ed è piuttosto scarno, povero di possibilità espressive, conserva però il carattere di brillantezza e anzi lo accentua. Questo carattere estremamente brillante lo rende molto adatto all'esecuzione di virtuosismi.