La prima cosa da fare è togliere la guaina o la protezione per la lunghezza di un centimetro. Ora, si collegano ai mammut, fissando con le viti. Se c'è una prolunga, invece, si fissa con una saldatura, isolando poi alle estremità, tra il cavo e la prolunga.
La sollecitazione elettrica è così intensa che il cuore smette di battere. Si va così in arresto cardiorespiratorio e sopraggiunge la morte entro pochi minuti. In genere questi livelli di corrente, a causa dell'effetto Joule, provocano anche surriscaldamento dei tessuti, quindi ustioni e notevoli danni fisici.
Per fare una prolunga elettrica è opportuno innanzitutto scegliere il cavo giusto: per la maggior parte degli utilizzi esso dev'essere composto da almeno tre conduttori di cui uno giallo-verde per la “terra”. La sezione di ciascuno, supponendo di non superare un assorbimento di 1500 W, dev'essere di almeno 1,5 mm.
Sono adatti per lo scopo cavi con tensioni nominali di isolamento 0,6/1 kV isolati in gomma etilpropilenica (EPR, ad esempio FG7(O)R), rispondenti alle Norme CEI 20-13, oppure in polivinilcolruro (PVC, ad esempio N1VV-K) rispondenti alle Norme CEI 20-14.