Essa, a sua volta, prese il suo nome da Papa Innocenzo XII (nato Antonio Pignatelli), il quale in occasione del Giubileo del 1700 decretò l'apertura di questa strada, arteria di raccordo tra l'Appia nuova (che delimita il confine settentrionale del quartiere) e l'Appia antica (che ne delimita il confine meridionale).
La via Appia era una strada romana che collegava Roma a Brundisium (Brindisi), porto tra i più importanti dell'Italia antica, da cui avevano origine le rotte commerciali per la Grecia e l'Oriente.
Fu detta dagli antichi la regina viarum per lo splendore dei monumenti sepolcrali che ne ornavano i bordi, lungo quasi tutto il percorso, come ancora oggi si vede dalle rovine, e per la cura che le autorità avevano del suo mantenimento, dal quale dipendeva tutta l'organizzazione del traffico con l'Oriente.
L'Appia Antica fu progettata nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco: il suo intento era quello di far realizzare un asse viario che collegasse velocemente Roma a Capua per il movimento delle truppe verso sud durante la Seconda Guerra Sannitica (326-304 a.C.).
La Via Appia Antica aveva inizio a Porta Capena, nei pressi del Circo Massimo, per proseguire verso sud con un tracciato lineare e agevole fino a raggiungere Capua e successivamente Brindisi.