Villa Madama si trova a Roma nelle vicinanze del Foro Italico, è stata realizzata nel 1518 da Raffaello Sanzio, il quale ha ricevuto la commissione da Giulio de Medici per realizzare la sua villa in campagna. Il termine “Villa Madama” deriva dalla seconda proprietaria Margherita di Parma.
Nel 1534 l'edificio fu ereditato da Alessandro de' Medici. Quando questi morì, nel 1537, venne assegnato in usufrutto alla moglie Margherita d'Austria, detta la "Madama" (da cui il palazzo prende il nome), figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza, che vi pose la sua residenza.
Oggi di proprietà dello Stato, è sede del Senato della Repubblica; per metonimia l'espressione Palazzo Madama è divenuta giornalisticamente e colloquialmente sinonimo di Senato italiano.
Il progetto risale a Raffaello, su commissione di papa Leone X e del cugino Giulio: il papa aveva acquistato il terreno ma ufficialmente il committente era Giulio, di modo che la villa fosse proprietà della famiglia Medici piuttosto che della Santa Sede. Ai lavori partecipa un gruppo di artisti fomidabile.