Perché si chiamano Re Magi?

Domanda di: Lidia Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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I saggi d´Oriente vennero alla mangiatoia per rendere omaggio al neonato re. La storia dei Re Magi ha probabilmente la sua origine nel Vangelo di Matteo. Lì si può leggere che saggi, maghi e astrologi sono venuti dall'Oriente per rendere omaggio al neonato re visitandolo.

Perché Re Magi e non maghi?

«I tre re pagani vennero chiamati "Magi" non perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell'astrologia. Erano detti magi dai Persiani coloro che gli Ebrei chiamavano scribi, i Greci filosofi e i latini savi.»

Chi erano veramente i Re Magi?

Ma allora, i Magi sono davvero esistiti? Se usiamo la "m" minuscola in magi, la risposta è sì. I magi erano i sacerdoti dei Medi, avi degli attuali Curdi: un popolo montanaro che nel VI secolo a.C. fu sottomesso dai Persiani. Il greco Erodoto dice che interpretavano i sogni e studiavano gli astri.

Quando i Magi vennero chiamati re?

Innanzitutto sono chiamati solo magi: furono detti re solo a partire dal III secolo d.C.. E più che altro si fa riferimento concreto solo ai doni. I doni dei Re Magi, afferma il Vangelo, sono oro incenso e mirra, che è una resina ricavata da alcune cortecce.

Cosa rappresentano i 3 Re Magi?

Regalità, natura divina, passione di Cristo. Questo rappresentano i doni che i tre re Magi portano a Gesù bambino. Si tratta nell'ordine di: oro, incenso e mirra. Di Gaspare, Baldassarre e Melchiorre ne parla, tra i quattro vangeli canonici, solo quello di Matteo.

L'EPIFANIA - e il MISTERO dei RE(?) MAGI