Si chiamano “modali” perché indicano un modo dell'azione che viene espressa dall'infinito che segue e “servili” perché con l'infinito formano un tutt'uno. Esempi: Ti posso aiutare? – Non dovete uscire – Non vogliono lavorare – Mi vuoi consigliare? Che ausiliare richiedono i verbi servili?
I verbi modali (tradizionalmente detti verbi servili) sono quei verbi che fanno parte dell'ampia classe dei verbi ausiliari (➔ ) e che, collegandosi direttamente a un verbo all'infinito, conferiscono all'azione espressa dal predicato una specifica ➔ .
Caratteristiche comuni dei verbi modali: Si comportano da ausiliari (precedono il soggetto nelle frasi interrogative, sono seguiti da NOT nelle negative) A differenza degli ausiliari puri hanno un significato proprio, esprimono un modo. In generale le aree di significato sono quelle di: potere, dovere, volere.
Un verbo modale è un verbo che cerca di rendere comprensibile la modalità d'azione del soggetto. Questo tipo di verbo viene utilizzato insieme ad un altro per indicare in che modo il soggetto percepisce l'azione che viene espressa dal secondo verbo che può essere possibile o impossibile, necessario o non necessario.