Il maneki neko (招き猫? lett. "gatto che chiama"), anche noto come "gatto che dà il benvenuto", "gatto della fortuna" o "gatto del denaro", è una diffusa scultura giapponese, spesso fatta di porcellana o ceramica, che si ritiene porti fortuna al proprietario.
Il gatto Maneki Neko ha origini incerte. Si pensa sia apparso la prima volta in Giappone già durante il Periodo Edo (1603-1867), ma è probabile che nei secoli precedenti il gatto portafortuna fosse già diffuso.
La parola giapponese per gatto è Neko, scritta con il kanji 猫. Sembra che il gatto sia arrivato in Giappone dalla Cina, quasi sicuramente intorno all'anno 538 d.C. insieme al buddismo; sembra infatti che i monaci, per tenere al sicuro i manoscritti buddisti dai topi, avessero sempre almeno un gatto nei templi.
Questo gatto portafortuna, secondo la tradizione giapponese, deve essere posizionato nell'ingresso di casa o della propria attività commerciale per fare effetto. Nelle case giapponesi i maneki neko si trovano nel genkan, mentre nei negozi si trova in genere nelle vetrine.
Kyo significa letteralmente sutra, ma in questo contesto indica la Legge mistica, la verità eterna, la legge fondamentale che permea la vita e l'universo, paragonata ad un fiore di loto. Il carattere cinese kyo implica anche l'idea di un “filo”.