Pertanto chi “va a teatro” va a seguire una rappresentazione (o al limite, se attore, a recitare; mentre non si “va a teatro” quando il teatro ospita, per esempio, un dibattito o una qualsiasi manifestazione); chi invece vuole comunicare che sta andando in un certo determinato teatro dirà “vado al teatro (Eliseo/ ...
Un training efficace non può non tenere conto della voce. Non si tratta tanto di fare gli attori o sentirsi tali, ma di incarnare un processo vivo, che porta anche vitalità. Portare in scena emozioni, risate, sospiri ci fa capire che possiamo anche vivere questi moti con distacco.
Pertanto chi “va a teatro” va a seguire una rappresentazione (o al limite, se attore, a recitare; mentre non si “va a teatro” quando il teatro ospita, per esempio, un dibattito o una qualsiasi manifestazione); chi invece vuole comunicare che sta andando in un certo determinato teatro dirà “vado al teatro (Eliseo/ ...
Il colore viola era ed è un simbolo del periodo pasquale dell'avvento e della quaresima ed era quindi utilizzato dal mondo ecclesiastico . Da allora, nell'ambito artistico questo colore viene associato alla sfortuna ed è quindi assolutamente sconsigliato utilizzarlo, non solo in scena ma anche fra il pubblico!
Nel mondo teatrale italiano è considerato sfortunato il colore viola. Questa superstizione deriva dal fatto che il viola è il colore dei paramenti liturgici usati in Quaresima.