Domanda di: Ing. Sue ellen Costantini | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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L'espressione romana "ai tempi di Checco e Nina" si usa per indicare qualcosa di estremamente vecchio, superato o risalente a un'epoca remota. Il detto popolare fa riferimento a una celebre coppia di innamorati vissuta a Roma, famosa per la loro storia passionale e turbolenta, che ha segnato la memoria popolare nel tempo.
Lui, tipo infedele e donnaiolo, si era fidanzato con la bella Nina che lo amava alla follia, finché stanca dei continui tradimenti di Checco decise di lasciarlo. Una storia antica, d'artri tempi, appunto, divenuta nei secoli un modo di dire sulla bocca di tutti.
cocu è divenuto sinonimo di 'cornuto'". Sempre secondo la Crusca, "cucco" potrebbe derivare anche da "bacucco (che ha un legame con 'Abacuc'): "il parallelismo dell'espressione vecchio bacucco e vecchio come il cucco o vecchio cucco si spiegherebbe in questo caso, dalla caduta della sillaba ba-".
Una frase tipica romana è "Aò!", un'interiezione versatile per richiamare, esprimere sorpresa o fastidio, e "Daje!", che significa "forza" o "dai". Altre espressioni comuni includono "Stacce" (accettalo), "na cifra" (tantissimo) e detti come "A chi tocca nun se 'ngrugna" (chi è coinvolto non deve lamentarsi).
Metaforicamente “ciao còre”, corrisponde all'italiano “scordatelo” oppure al “come no” o ancora al “mi arrendo”, delle frasi che in genere si pronunciano quando una situazione è particolarmente irritante, snervante.