Il termine arcivescovo deriva dal greco antico archiepískopos, composto da arché (primo, principale) ed epískopos (supervisore, vescovo). Indica un vescovo che presiede una diocesi importante, denominata arcidiocesi, spesso a capo di una provincia ecclesiastica, con funzioni superiori o di coordinamento rispetto ai vescovi suffraganei, pur condividendo lo stesso grado sacramentale.
Chi è più alto in grado, il vescovo ol arcivescovo?
Il clero - composto da chierici - è organizzato a diversi livelli in una gerarchia ascendente, basata sui tre gradi del sacramento dell'Ordine - episcopato, presbiterato e diaconato - dal diacono, attraverso il presbitero, il vescovo, l'arcivescovo, il primate, il patriarca - in casi più particolari - e il cardinale, ...
Chi è più importante, il cardinale o l'arcivescovo?
Nel codice di diritto canonico del 1917, continuando l'osservanza della tradizione come ribadito nel Concilio Vaticano I, viene ribadita la precedenza dei cardinali su tutti gli altri vescovi e arcivescovi e anche sui patriarchi.
-Arcivescovo: è un vescovo a capo di più diocesi. -Cardinale: sono i vescovi ai quali spetta il compito di eleggere il Papa. L'insieme dei cardinali è il “concistoro”.
Come si chiama il cardinale che ha eletto Papa Francesco?
L'ultima intervista del cardinale Prevost su Francesco
Riceve la formazione presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia. E all'età di 26 anni viene inviato dai suoi superiori a Roma per studiare Diritto canonico alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Angelicum).