Perché si dice bora?

Domanda di: Trevis Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il termine deriva da "Borea", personificazione del vento del Nord per i greci. La sua caratteristica principale è che è "discontinuo", ossia, a raffiche. LA PORTA DELLA BORA - La porta della Bora è "l'ingresso" dal quale questa corrente passa per raggiungere l'Italia.

Che significa la Bora?

– Vento di nord-est e di est-nord-est, secco e freddo, che soffia violentemente, con raffiche che possono raggiungere la velocità di 180-200 km l'ora, lungo le coste orientali dell'Adriatico, specialmente nei mesi invernali; è originato dallo squilibrio esistente fra la zona di alte pressioni dell'Europa centrale, che ...

Quando c'è Bora?

Spesso però restano delusi, perché la Bora non è un fenomeno così frequente come si immagina. Raramente arriva in estate, mentre soffia più spesso nei mesi invernali, tra ottobre e febbraio/marzo.

In quale città italiana soffia spesso la Bora?

Trieste è la città della bora e la bora è il vento di Trieste. La bora è un vento catabatico, che soffia nel golfo di Trieste con direzione E-NE. È un vento discontinuo, soffia cioè a raffiche (refoli) alle volte molto forti.

Come si forma la Bora?

Si forma in concomitanza con una bassa pressione sui mari centro-meridionali, che sull'alto Adriatico piegano da Nord/nord est. Sul golfo di Trieste, la direzione tipica è quella di E-NE.

La bora. Spiegata bene.