Domanda di: Dr. Tosca Sala | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il nome. In lingua lakota, Tȟašúŋke Witkó significa letteralmente "Cavallo Pazzo", da intendersi come "imbizzarrito", ma anche come "folle" o, meglio, "posseduto" essendo la follia, per i Dakota, segno o frutto di un particolare rapporto col Grande Spirito.
I cavalli non sono matti! Probabilmente questo modo di dire è legato al carattere particolarmente irrequieto di questi quadrupedi: quando un cavallo si imbizzarrisce, difficilmente si riesce a domarlo, e in alcuni casi... risulta impossibile cavalcarlo!
Cavallo Pazzo, nato Tashunka Witko nella tribù dei Lakota (un ramo dei Sioux) era diventato un mito negli ultimi 10 anni, quando affrontò sul campo di battaglia gli uomini del Generale Custer durante le "guerre indiane" iniziate nella seconda metà dell'800.
Il suo primo nome, da giovanissimo, è stato “Hakada” o “Jumping Badger”, ossia Tasso che salta. A 10 anni, dopo aver ucciso un giovane bufalo con una freccia, ottenne il nome del padre “Buffalo Bull Sitting Down”, che correttamente tradotto significa Bufalo Seduto, diventato comunemente Toro Seduto.
Toro Seduto (Sitting Bull in inglese - in lingua originale lakota Tatanka Yotanka o Tatanka Iyotake) (1831 – Fort Yates, 15 dicembre 1890) è stato un nativo americano, capo tribù dei Sioux Hunkpapa.