Domanda di: Dr. Ortensia Marini | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
(17 voti)
"Farla franca" significa evitare le conseguenze negative di un'azione scorretta, illegale o di una marachella, restando impuniti. L'espressione deriva dall'aggettivo "franco" (dal latino francus), che nel linguaggio antico, commerciale e burocratico significava libero, esonerato o esente da tasse, pagamenti o imposizioni.
Questa espressione si usa nel caso in cui qualcuno ha fatto qualcosa di grave o qualcosa di illegale ma poi non ha nessun punizione o pena. Ricorda che qui usiamo sempre il pronome “la” perché questo è un verbo pronominali e non cambia mai.
La Fiera Franca ha antiche origini. Risale al 1231, anno in cui Padova decise che i privilegi del mercato di Onara passassero a Cittadella. E anche Venezia, al tempo del suo dominio nella zona, confermò i privilegi della Fiera Franca, cioè una fiera che non richiedeva il pagamento di dazi per entrare e uscire.
Parte del territorio di uno Stato (talora una città, più spesso un'ampia porzione di un'intera Provincia) che usufruisce di un regime fiscale particolare: le merci possono liberamente entrare senza assolvere alcun dazio o tributo doganale, non per essere semplicemente depositate ma per essere consumate sul luogo.