Perché si dice parlare in corsivo?

Domanda di: Dott. Genziana Barone  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.8/5 (58 voti)

Cosa vuol dire parlare in corsivo? Parlare in corsivo, anzi cörsivœ, vuol dire semplicemente utilizzare le vocali chiuse e allungare la pronuncia della parola, soprattutto nella sua parte finale. Così facendo cambiano anche le tonalità delle sillabe, e la voce finisce con l'avere un tono più acuto del normale.

Che vuol dire parlare corsivo?

COSA SIGNIFICA PARLARE IN CORSIVO

Parlare in corsivo è un modo goliardico di comunicare. Consiste nell'allungare le vocali e pronunciare le parole un po' come 'una cantilena', come spiega su TikTok la 'prof' Elisa Esposito. Si utilizza sui social, ma anche per scherzare tra amici.

Chi ha inventato il parlare in corsivo?

È stata l'ideatrice Elisa Esposito a portare alla ribalta il curioso metodo di pronuncia delle parole. I finali delle frasi si allungano e i toni delle sillabe cambiano radicalmente per ottenere un tono di voce acuto e insolito: questo è il cörsivœ.

Quando è nato il parlare in corsivo?

Il corsivo è un modo di parlare che aveva già conquistato la GenZ da diversi anni, tanto che esistono esempi di canzoni cantate in corsivo già dalla fine degli anni '10 del 2000.

Come si dice amo in corsivo?

Il segreto del “corsivo parlato” è quello di esagerare i tratti tipici della cadenza milanese allungando le sillabe finali, chiudendo le “o” e assumendo un ritmo cantilenato. La parola più gettonata è il diminutivo di amore, “amo” che in corsivo diventa "amïo".

La prof di cörsivœ su TikTok: "Gli stessi che mi criticano, poi mi chiedono la foto"