Perché si dice sindrome di Peter Pan?

Domanda di: Jelena Damico  |  Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026
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La sindrome di Peter Pan descrive adulti che si rifiutano di crescere, assumersi responsabilità e maturare, rifugiandosi in comportamenti infantili simili al personaggio letterario creato da J.M. Barrie. Il termine, coniato dallo psicologo Dan Kiley nel 1983, definisce chi vive sospeso tra l'infanzia e l'età adulta per paura del mondo "dei grandi".

Perché si dice la sindrome di Peter Pan?

L'espressione è stata coniata da Dan Kiley in un libro il cui titolo è già riassuntivo del concetto: “Gli uomini che hanno paura di crescere”. Il protagonista di questo libro, Barrie, è un uomo che si rifiuta di abbracciare la maturità. Si rifugia in un comportamento infantile, nonostante l'età adulta.

Che cos'è la sindrome di Peter Pan?

La sindrome di Peter Pan, nota anche come “neotenia psichica,” si riferisce a una condizione psicologica in cui una persona rifiuta o trova difficoltà a crescere, evitare la maturità e assumersi responsabilità adulte.

Che cos'è la sindrome di Peter Pan nelle donne?

Un insieme di atteggiamenti e di paure, per lo più repressi, che mantiene le donne in una sorta di penombra e impedisce loro di usare fino in fondo mente e creatività.

Si può guarire dalla sindrome di Peter Pan?

L'unica soluzione per questo disordine è una cura psicologica, centrata non solo sulla persona che ne è affetta, ma anche sul partner e sulla sua famiglia.

Does Peter Pan Syndrome Really Exist? The (Supposed) Markers of Adulthood