Perché si dice tifare?

Domanda di: Lisa Guerra  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2026
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Il termine tifare deriva da "tifo", inteso metaforicamente come una febbre alta o uno stato delirante, simile alla malattia infettiva, che offusca la ragione. Indica un sostegno passionale ed estremo per una squadra o un atleta, con l'ardore che diventa quasi "fanatismo", paragonabile alla frenesia o "febbre" del tifo da stadio.

Perchè si dice fare il tifo?

Il verbo TIFARE è un denominale da TIFO 'passione sportiva'. [...] dal significato sportivo (e in particolare calcistico), ha sviluppato quello di 'sostenere con grande trasporto', riferito sia a persona sia a referente inanimato: TIFARE per un candidato, tifare per un partito, tifare per un progetto.

Perché si chiama tifo?

s. m. [dal gr. τῦϕος «fumo, vapore; fantasia; febbre con torpore» (cfr. lat. typhus «superbia»)].

Cosa vuol dire tifare una squadra?

2] (aus. avere). – Fare il tifo, parteggiare con accesa passione per una squadra sportiva o per un atleta.

Quali sono le origini del tifo?

Nell'Antica Roma. Il tifo da stadio delle partite di vari sport come è conosciuto in tempi recenti nacque nell'antica Roma. Infatti nelle arene dei circhi e degli anfiteatri romani il popolo andava a svagarsi e sfogarsi assistendo a battaglie di gladiatori negli anfiteatri e corse di bighe e quadrighe nei circhi.

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