Perché si dice vellutata?

Domanda di: Fabiano Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026
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La vellutata si chiama così perché la sua consistenza finale è liscia, morbida, cremosa e setosa al palato, ricordando appunto la morbidezza del tessuto di velluto. Questa caratteristica deriva dalla tecnica di preparazione, che prevede di frullare verdure e legumi cotti e, spesso, passarli al setaccio per eliminare fibre o residui.

Perché si chiama vellutata?

La vellutata si ottiene passando le verdure, lavorandole fino a ottenere una crema liscia e uniformemente morbida, così come suggerisce il nome.

Cosa si intende per vellutata?

La vellutata è una crema di verdure pensata per essere servita come un primo piatto saporito e delicato da gustare con il cucchiaio. La caratteristica principale della vellutata sta tutta nella sua consistenza, che si presenta morbida, liscia e, ovviamente, cremosa.

Cosa cambia tra crema e vellutata?

La vellutata ha una base grassa, fatta con burro (o olio) e farina (o amido), che serve come addensante e legante. La crema invece non ha una base grassa, ma usa la patata come addensante naturale. La vellutata ha un gusto più rotondo e delicato, grazie alla base grassa e all'eventuale aggiunta di panna o formaggio.

Che significa passata vellutata?

– Zuppa di verdure passata al frullatore e quindi al setaccio, in modo da conferirle un aspetto lucido e cremoso, somigliante al velluto: una v.

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