Domanda di: Ing. Gianantonio Longo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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L'astemia, più che una malattia è una condizione dettata dall'incapacità del corpo a produrre gli enzimi necessari alla digestione di sostanze alcoliche. Questo significa che ci sono persone che tollerano meglio l'alcol e chi meno.
Diventare astemi: quali sono i veri benefici? “Ridurre le quantità di alcool, o avere giornate no-alcool riducono i rischi di malattie gravi come tumori, malattie del fegato e infarto, e migliorano la salute in generale”, afferma la dottoressa Sarah Jarvis MBE, medico generico e consulente della charity Drinkaware.
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Insomma, se ti capita di servire il vino prima di un brindisi non dimenticare di coinvolgere anche chi solitamente non beve il nettare. Cerca di spiegargli che è buona maniera alzare un calice di vino per il brindisi anche se è astemio/astemia.
Astemio si dice «di persona che abitualmente non beve vino o altra bevanda alcolica» (s. v. astemio, Vocabolario Treccani.it). Come si evince dalla definizione, tutti i casi prospettati nella domanda sono inclusi e tutti costituiscono legittime motivazioni alla condizione dell'essere astemio.
Più si va avanti con l'età e più il nostro fegato perde in efficienza: il numero di cellule epatiche diminuisce e anche l'afflusso di sangue si riduce. Il che significa che quando beviamo alcolici il nostro fegato accumula acetaldeide sempre più velocemente, cosa di cui inevitabilmente risente tutto il fisico.