Domanda di: Ing. Lamberto Parisi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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A cosa serve la TAC con mezzo di contrasto? La TAC consente di compiere indagini diagnostiche in patologie croniche, infiammatorie e oncologiche di tutte le parti del corpo. L'iniezione del mezzo di contrasto agevola la visualizzazione di alcuni dettagli utili per l'esame, come arterie, vene, linfonodi, parenchimi.
I medici ricorrono alla TAC con contrasto quando vogliono analizzare nei dettagli le arterie, le vene e i linfonodi, e quando vogliono raccogliere immagini ricche di particolari relativamente agli organi parenchimali, quali per esempio fegato, reni, polmoni oppure cervello.
Qual è la differenza tra la TAC con contrasto e senza?
La differenza tra una TAC svolta senza l'impiego del mezzo di contrasto ed una nella quale l'apposito liquido viene somministrato al paziente consiste nella sola possibilità, data da quest'ultima, di esaminare con maggiore chiarezza il flusso di sangue che interessa l'area sottoposta all'accertamento.
Questo esame serve anche a valutare aneurismi dell'aorta o trombi venosi, può evidenziare placche all'interno dei vasi del collo all'altezza delle arterie carotidi. A livello addominale, la tac a tutto il corpo serve a: diagnosticare tumori a stomaco, fegato, pancreas, colecisti, milza, reni e surreni.
Generalmente, dopo la somministrazione del mezzo di contrasto di risonanza magnetica, non si avverte alcuna sensazione. A volte, qualche secondo dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, si può avvertire una sensazione di calore che passa dal braccio, alla gola, alla testa, all'addome e alle gambe.