Perché si fanno gli auguri onomastico?

Domanda di: Samira Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'origine dell'onomastico
Questa festa esisteva anzitutto per legare il neonato alla famiglia, ma poi è diventata, semplicemente, il simbolo di un legame tra la persona portatrice del nome e il Santo a cui i genitori si sono ispirati per donarglielo.

A cosa serve l'onomastico?

L'onomastico è la ricorrenza cattolica in cui si festeggiano tutte le persone il cui nome coincide con quello del santo o del beato del giorno nel Calendario liturgico. Non tutti i prenomi hanno un corrispondente santo o beato; un nome privo della ricorrenza viene detto adèspoto (o più raramente adèspota).

Chi ha inventato l'onomastico?

Se da una parte è stato Cicerone a introdurre il concetto di "dies onomastica", indicando in questo modo la celebrazione del nome, dobbiamo specificare che in realtà la festa dell'onomastico si lega soprattutto per i cattolici alla figura di Dio.

Chi non ha l'onomastico quando festeggia?

Nella Costituzione, nella Bibbia e nel Vangelo non c'è alcun accenno al fatto che è obbligatorio che ciascuno festeggi il proprio onomastico. Pertanto chi non ha un santo corrispondente al proprio nome nel calendario si tranquillizzi, non ha nessun motivo per sentirsi inferiore. Neppure a chi ne ha più d'uno.

Cosa si dice quando è l'onomastico di qualcuno?

La tua bontà d'animo rende onore al tuo Santo. Trascorri un sereno onomastico! Ti auguro di trascorrere un felice onomastico insieme alle tre cose più preziose: salute, felicità e l'affetto dei tuoi cari. Non ho ancora capito se sei tu a rendere importante il Santo di oggi, oppure il contrario.

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