Mescolare rapidamente a tutte le confetture e marmellate il succo di limone aiuta la frutta a non ossidarsi e a mantenere il proprio colore. Il limone infatti è uno degli ingredienti segreti di come avere confetture più limpide, spesso già inserito all'interno della ricetta.
Quando si mette il succo di limone nella marmellata?
Il succo, ricavato dalla spremitura di uno o più limoni, quando aggiunto alla marmellata la arricchisce ulteriormente. Grazie alla piccola punta di acidità che conferisce alla composta, ne esalta il gusto. E favorisce l'attivazione del potere gelificante tipico della pectina, che incrementa la densità della marmellata.
L'aggiunta di una bustina di acido citrico Dr. Oetker alla frutta prima della cottura facilita la gelificazione e consente di ottenere marmellate dal sapore ancora più naturale e fruttato.
Ora vediamo quanto limone mettere nella marmellata. In un kg o due di frutta a bassa acidità potremmo usare il succo di un limone, che equivale a circa due cucchiai. Nel caso vorremmo sostituirlo, aggiungiamo alla frutta un cucchiaio di aceto di mele o aceto bianco.
Come evitare il botulino nelle marmellate fatte in casa?
Le marmellate e le confetture non sono pericolose per il botulismo in quanto la frutta è generalmente acida e il quantitativo di zucchero utilizzato inibisce il botulino. La ricetta più sicura è quella che prevede un uguale quantità di frutta e zucchero.