Domanda di: Dr. Bortolo Basile | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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A spiegare l'origine dell'ordine nome e cognome nella firma è l'Accademia della Crusca: la persona è identificata dal proprio nome e non dal cognome che si aggiunge solo come specificazione aggiuntiva. Tra nome e cognome vengono invece posti i secondi nomi.
C'è una ragione storica all'ordine nome+cognome: come scrive anche Giovanni Nencioni nel 1995, il cognome nasce come specificazione aggiunta al nome proprio della persona, segnalando in molti casi una sua particolare caratteristica: l'essere figlio di (per esempio, Dante Alighieri stava per Dante figlio di Alighiero), ...
Non c'è alcuna norma di legge che stabilisca di firmare prima con il nome e poi il cognome o, viceversa, prima con il cognome e poi il nome. Tutte le volte in cui una norma richiede una sottoscrizione si limita a parlare genericamente di «firma», sottintendendo con ciò le generalità anagrafiche del soggetto.
Quando si compila un modulo si scrive prima il nome o il cognome?
In generale si scrive sempre prima il nome e poi il cognome. Anche, e sopratutto, nelle firma: prima nome e poi cognome. L' eccezione? Si scrive prima il cognome e poi il nome solo in caso di richiesta esplicita o in presenza di campi obbligatori, all' interno di moduli.
Quando ci si presenta si dice il nome o il cognome?
Nel corso delle presentazioni, la persona viene sempre indicata prima con il nome e poi con il cognome: è sbagliato presentare un persona solo con il cognome.