Perché si paga l'acconto IRPEF?

Domanda di: Fortunata Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023
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L'acconto Irpef è dovuto se l'imposta dichiarata nell'anno in corso (riferita, quindi, all'anno precedente) è superiore a 51,65 euro una volta sottratti le detrazioni, i crediti d'imposta, le ritenute e le eccedenze.

Perché devo pagare acconto Irpef?

Il Fisco dà per scontato che se quest'anno il tuo conguaglio è a debito, lo stesso accadrà l'anno prossimo: per questo motivo ti chiede di versare l'acconto sui redditi dell'anno in corso.

Come evitare di pagare l'acconto Irpef?

Come ridurre l'acconto nel 730 dal punto di vista operativo? Bisogna compilare il Rigo F6, dove è possibile indicare se si ritiene di non voler versare per nulla l'acconto oppure se si vuol versare in misura inferiore a quanto calcolato in via previsionale e automatica dall'Agenzia delle Entrate.

Quando non si deve versare l'acconto Irpef?

I versamenti da fare nell'anno saranno pari all'importo del rigo RN34, suddivisi in due rate eguali per i contribuenti soggetti agli Isa e per i forfetari, nella percentuale 40%-60% per tutti gli altri (se il dovuto è pari od inferiore a 52 euro, non c'è obbligo di versare acconti).

Cosa succede se non paghi l'acconto Irpef?

Versare un'imposta in ritardo senza pagare contestualmente anche sanzioni e interessi è come non averla pagata: nella peggiore delle ipotesi, cioè quando il Fisco spedisce la cartella esattoriale, il contribuente è “multato” con una sanzione del 30 per cento, più gli interessi di mora.

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