La corona d'alloro (in latino laurea insignis), che nella mitologia greco-romana simboleggiava la sapienza e la gloria, cingeva la fronte dei vincitori di celebrazione atletiche (come i Giochi pitici o Delfici) ed era simbolo distintivo dei massimo dotti e poeti, detti "laureati" al cingere della stessa.
Come puoi verificare anche nel nostro articolo “Corona d'alloro: chi deve metterla al laureato?”, la corona d'alloro NON dovrebbe essere acquistata dal neolaureato, ma dovrebbe essere comprata da un parente o da una persona molto vicina al festeggiato, che è stata al suo fianco durante tutto il suo percorso di vita.
Nell'antichità greco-romana, l'alloro era sacro ad Apollo, e simbolo di sapienza e di gloria: di corone di a. si cingeva la fronte dei poeti e dei vincitori; ancora oggi l'alloro viene raffigurato su stemmi, medaglie, ecc.
In termini strettamente logici, la corona d'alloro dovrebbe essere apposta sul capo dopo la discussione della tesi e dopo l'attribuzione del titolo. Solamente superata la “prova finale”, infatti, il laureato può definirsi tale e, dunque, può affermare di aver concluso il proprio percorso di studi.
Quali sono? Bianco per Lettere e Filosofia, nero per Architettura e Ingegneria, giallo per Economia, blu per Giurisprudenza, rosso granata per Farmacia. E ancora: a Scienze Politiche si usa il lilla, il rosa a Scienze della Formazione, a Medicina e Chirurgia il rosso.