Perché si rumina?

Domanda di: Enzo Piras  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Le persone iniziano a ruminare quando sentono di dover risolvere un problema o analizzare una situazione difficile, oppure cercano rimedio a una situazione che hanno vissuto e che ha spinto a ragionare in modo quasi ossessivo su quell'argomento.

Cosa si intende per ruminazione in psicologia?

La ruminazione mentale (o rimuginio) è un processo di pensiero comune a tutti, ognuno di noi sperimenta di continuo momenti di riflessione necessari per prendere una decisione, oppure per pianificare la soluzione di un problema, e altri momenti in cui la nostra mente è impegnata a preoccuparsi.

Come non alimentare il rimuginio?

La psicoterapia cognitivo comportamentale è una delle terapie più efficaci per la cura e la riduzione del rimuginio. Attraverso l'automonitoraggio la persona impara ad auto osservarsi e diventa sempre più capace di rilevare e cogliere i suoi stati interni: pensieri ma soprattutto emozioni.

Perché continuo a rimuginare?

“Il rimuginio abbassa il mio livello di ansia”: il rimuginio viene associato a una riduzione dei sintomi ansiosi, quindi diventa uno strumento che riduce uno sgradevole stato emotivo. In realtà, più il soggetto continua a rimuginare, più avvertirà la sua ansi crescere.

Cos'è la ruminazione depressiva?

La ruminazione depressiva è un processo di pensiero astratto, ripetitivo, analitico e focalizzato su contenuti di pensiero negativi. Il nome del processo deriva dal funzionamento degli animali ruminanti, per cui il cibo già masticato ed ingerito viene riportato in bocca per ulteriori masticazioni.

Ruminazione mentale cura. Come superare i pensieri ossessivi