Domanda di: Sig. Caio Colombo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(9 voti)
Il sale agisce secondo lo stesso principio per cui viene gettato sulle strade ghiacciate. Fa sciogliere lo strato superficiale di neve, che poco dopo torna freddo perché a contatto con la neve sottostante e forma una specie di crosta dura e ruvida che garantisce più stabilità al manto nevoso.
Sulla superficie del ghiaccio c'è sempre un sottilissimo strato di liquido formato da molecole d'acqua che sfuggono ai cristalli di ghiaccio. Aggiungendo sale, questo equilibrio si sbilancia ed è più il ghiaccio che si scioglie rispetto a quello che si forma.
Il sale scioglie la neve al contatto ed impedisce la formazione del ghiaccio. Questo perché il cloruro di sodio o altri sali hanno la proprietà di abbassare il punto di congelamento dell'acqua.
Si può usare indistintamente sia prima che dopo la formazione del ghiaccio, dal momento che la sua potenza d'azione permette di sciogliere il ghiaccio già formato in maniera molto più efficace del cloruro di sodio ma comunque essendo granulare si può spargere tranquillamente anche prima delle nevicate.
I singoli cristalli di ghiaccio smettono di costituirsi grazie agli ioni di sale e questo significa che il punto di congelamento dell'acqua si abbassa. Spargere sale sulla neve porta a far scendere il punto di congelamento evitando quindi che si formi il ghiaccio.