Sopra i 2000 metri circa (il cosiddetto "limite degli alberi" o treeline), la scomparsa degli alberi è dovuta alle condizioni climatiche estreme che impediscono la sopravvivenza delle specie arboree, in particolare le temperature troppo basse durante la stagione vegetativa, il breve periodo di crescita, i venti forti, la scarsa umidità e il terreno roccioso.
La flora alpina presenta un territorio ricco di boschi di conifere (abeti rossi, pecci, larici, cembri). Nelle zone rocciose e nelle scarpate crescono bassi arbusti di ginepri alpini, rododendri e pini mughi. Caratteristiche del territorio alpino sono i prati di nardo e di carice e le stelle alpine.
Nelle Alpi italiane tale linea si attesta mediamente sui 2 000 metri anche se in taluni casi può arrivare anche fino a 2 300 metri a seconda dell'esposizione al sole e di altri fattori climatici e ambientali (umidità, pendenza e tipologia del terreno, piovosità).
A quale altitudine si possono incontrare gli alberi?
A 2000 metri troviamo il pino mugo e il ginepro. Oltre i 2500 metri gli alberi non ci sono più: tra le rocce e la neve perenne potremmo incontrare solo i muschi e i licheni. >>> Curiosità: esistono luoghi dove crescono piante di montagna...