Il motivo di questa eccezione è contingente: per lunghi secoli la grafia di suoni analoghi è stata incerta, e i raddoppiamenti “cq” e “qq” sono stati entrambi varianti accettate (per cui si poteva veder scritto “aqqua” e “socquadro”). Ma essendo il “cq” già presente nella grafia latina, ha semplicemente prevalso.
s.m. || A soqquadro, in scompiglio, in pieno disordine: dopo la partenza delle truppe, tutto il paese era a s.; se ne sono andati lasciandoci la casa a s.
La parola SOQQUADRO (che vuol dire confusione, scompiglio) è l'unico vocabolo della lingua italiana ad avere due -Q. Le parole cosiddette " CAPRICCIOSE " cioè quelle parole in cui, anche se la -u è seguita da vocale, la forma scritta usa ugualmente CU: Nomi : SCUOLA, CUOCO, CUORE, CUOIO, CIRCUITO, TACCUINO (ecc..)
È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, col quale si indica, in modo generico, tutto quanto esiste, nella realtà o nell'immaginazione, di concreto o di astratto, di materiale o d'ideale: tutte le c.
La “regola” è uno stratagemma mnemonico di comodo e d'altri tempi che si limita a coprire le circostanze più frequenti d'uso. Va detto, viceversa, che «per indicare il grado intenso /kkw/ la grafia normale è cqu: acqua, giacque, nacque. Si ha qq in soqquadro e nel raro biqquadro» (Luca Serianni, Italiano, cap.